Metodologia

Gli sfondi e i temi qui presentati non possono essere rinchiusi né in singoli settori disciplinari né ridursi ad esperienze o pratiche nazionali e locali: richiedono invece un’ottica interdisciplinare in grado di tracciare, dai diversi punti di vista, la complessità della prospettiva inclusiva con un’attenzione particolare al contesto internazionale sia per un confronto teorico che per una comparazione delle esperienze. Per tale ragione la letteratura di riferimento sarà di tipo internazionale, con un’attenzione particolare agli studi anglosassoni ed americani condotti seguendo il modello sociale della disabilità e sue successive elaborazioni.

Considerato l’aspetto interdisciplinare degli argomenti che verranno affrontati, GRIDS utilizzerà diversi approcci metodologici privilegiando strategie di tipo qualitativo (studi di caso, etnografie, interviste, analisi di documenti) e favorendo, quando possibile, la partecipazione attiva dei soggetti che hanno fatto esperienza diretta di episodi di esclusione e discriminazione (ricerca emancipativa).

Linguaggio

Il linguaggio adottato segna il legame con una scuola di pensiero specifica, quella dei Disability Studies, cui il GRIDS appartiene.

Il linguaggio non è mai elemento neutrale, ma qualcosa che costruisce la realtà di cui si parla. Proprio per tale ragione termini quali ‘bisogni educativi speciali’ e ‘vulnerabilità’ non appartengono allo sfondo teorico di riferimento in quanto continuano a far coincidere il problema con la persona e il suo deficit.

Il GRIDS intende piuttosto far emergere le barriere, i limiti e le carenze del sistema in cui viviamo – e delle istituzioni che lo costituiscono – per costruire una società più giusta ed equa nel pieno rispetto della dignità e dei diritti di ciascun individuo.